Il Progetto
 
 

Il Progetto Archeologico Alberese nasce nel 2009 da un accordo di ricerca tra la Soprintendenza ai Beni Archeologici della Toscana, l’Ente Parco Regionale della Maremma e l’Azienda Regionale Agricola di Alberese, in collaborazione con la Proloco Alborensis.


Le ricerche promosse nell’area di Alberese, una piccola frazione del comune di Grosseto, cercano di rispondere ad alcuni interrogativi storiografici riguardanti la romanizzazione dell’Etruria meridionale. In particolare, attraverso lo scavo del porto di cabotaggio di Roselle collegato alla  mansio ad Umbronem e dell’Area templare dello Scoglietto si indagheranno i contesti e i modelli economici che si alternarono nel periodo imperiale sino all’epoca tardoantica. I siti scelti permettono, inoltre, di poter collegare tra di loro i dati provenienti dagli scavi con quelli conosciuti per insediamenti urbani come Roselle e Vetulonia, fornendo quindi un quadro esaustivo delle dinamiche insediative nel territorio alla foce del fiume Ombrone. 


Il Progetto Archeologico Alberese si avvale, inoltre, dello studio specialistico di archeologi professionisti provenienti da tutta l’Europa, permettendo una visione mediterranea dei contesti di scavo ed un collegamento diretto ai più moderni dibattiti storiografici sulla formazione dei paesaggi romani e post-romani.

 

responsabili del rilievo

Angius Angelo

Mario Carri


ricostruzioni 3d

Marco Innocenti


ricostruzioni grafiche

Irene Piro


responsabile fotografie aeree

Paolo Nannini


Valorizzazione del sito

Stefano Sagina


addetto stampa

Simone Marchi


webmaster

Alessandro Sebastiani

Introduzione

Direzione scientifica del progetto

Mario Cygielman

Elena Chirico

Matteo Colombini

Alessandro Sebastiani


studio dei reperti


Responsabile Studio marmi

Inge Lyse Hansen


Responsabili reperti ceramici

Emanuele Vaccaro

Irene Piro

Stefano Ricchi


responsabile reperti vitrei

Giandomenico de Tommaso

Elisa Rubegni


responsabile reperti archeobotanici

Mauro Buonincontri


Responsabile studio monete

Massimo de Benetti