Il Progetto Archeologico Alberese nasce nel 2009 da un accordo di ricerca tra la Soprintendenza ai Beni Archeologici della Toscana, l’Ente Parco Regionale della Maremma e l’Azienda Regionale Agricola di Alberese, in collaborazione con la Proloco Alborensis.
Le ricerche promosse nell’area di Alberese, una piccola frazione del comune di Grosseto, cercano di rispondere ad alcuni interrogativi storiografici riguardanti la romanizzazione dell’Etruria meridionale. In particolare, attraverso lo scavo del porto di cabotaggio di Roselle collegato alla mansio ad Umbronem e dell’Area templare dello Scoglietto si indagheranno i contesti e i modelli economici che si alternarono nel periodo imperiale sino all’epoca tardoantica. I siti scelti permettono, inoltre, di poter collegare tra di loro i dati provenienti dagli scavi con quelli conosciuti per insediamenti urbani come Roselle e Vetulonia, fornendo quindi un quadro esaustivo delle dinamiche insediative nel territorio alla foce del fiume Ombrone.
Il Progetto Archeologico Alberese si avvale, inoltre, dello studio specialistico di archeologi professionisti provenienti da tutta l’Europa, permettendo una visione mediterranea dei contesti di scavo ed un collegamento diretto ai più moderni dibattiti storiografici sulla formazione dei paesaggi romani e post-romani.

